Difetti della Burocrazia: dare del Burocrate è dispregiativo?
Quando si parla di difetti della Burocrazia si ha l’impressione che esistano due Burocrazie, una quella ufficiale descritta dalla letteratura e dai discorsi istituzionale che ne mettono in luce gli aspetti positivi. Esiste poi una seconda Burocrazia, quella di cui parla la gente comune raffigurandola come qualcosa di negativo.
Escludendo i diretti interessati sicuramente la stragrande maggioranza dei cittadini prova antipatia per la Pubblica Amministrazione, non ne ha una buona opinione e auspica crudeli ritorsioni sui Burocrati.
Quando si chiede alle persone comuni e agli utenti il motivo della loro opinione negativa sulla Burocrazia si ottengono una serie di risposte che illustrano una vasta tipologia di disfunzioni e malfunzionamenti. Un prezioso elenco di problematiche da risolvere.
Perchè la Burocrazia non piace agli utenti?
Ecco un piccolo elenco di difetti della burocrazia agli occhi degli utenti:
- Eccesso di legislazione, scritta male (burocratese) e a volte contraddittoria
- Giustizia amministrativa e civile di una lentezza esasperante
- Fisco eccessivamente gravoso e adempimenti fiscali troppo complicati per l’utente
- Legislatore eccessivamente prolifico,
- Se le regole cambiano sempre è difficile fare pianificazione economica d’impresa
- Tempi di gestione delle pratiche indefiniti ed eccessivamente lunghi
- Rigidità inderogabile delle procedure non adattabili alle caratteristiche e necessità dell’utente.
- Eccessiva pervasività nel quotidiano con la normazione di dettaglio esagerata
- Non conoscenza delle dinamiche e problematiche dei settori sociali e produttivi dei quali le strutture pubbliche si occupano
- Soffocamento delle imprese con permessi lenti, adempimenti complicati, modalità di accesso poco fruibili.
- Provvedimenti che non risolvono i problemi per i quali sono stati scritti, anzi complicano le cose per mancanza di aderenza alla realtà.
- Assorbono risorse pubbliche, Soffocano iniziative private, rallentano investimenti e sviluppo
- Incapacità e mancanza di interesse di ascolto delle esigenze dell’utenza, priorità alle esigenze e regole interne.
- Eccesso di adempimenti per lavoro e previdenza, complessità per l’accesso a sanità e servizi ai disabili
- Eccesso di comportamento da parassita dei Burocrati
- Creazione di procedure al fine di mantenere il proprio potere, spesso incentrate sulla sola osservanza della conformità a se stesse.
- Provvedimenti spesso senza obiettivi reali e mancanza delle capacità di raggiungere eventuali obiettivi incentrate sulla sola osservanza della conformità a se stesse
- Organismi complessi, inefficienti, a volte collusi se non addirittura corrotti
Perchè la Burocrazia non piace ai Burocrati?
Molti tra i Burocrati non sono felici, si possono raccogliere facilmente lagnanze e critiche verso il proprio lavoro. Ecco un breve elenco di difetti della Burocrazia secondo i Burocrati:
- Capacità di ingabbiare e annichilire al proprio interno contributi personali e nuove soluzioni, per mezzo di in una rete di regole minuziose.
- La dirigenza non ha voglia e strumenti per premiare effettivamente il merito e punire i negligenti.
- Negli Enti pubblici l’individualità è alienata, non si dà spazio a iniziativa e autonomia singola.
- Mancano strumenti efficaci per misurare le prestazioni dei funzionari, che perdono di conseguenza ambizione e iniziativa, si riducono a fare il minimo indispensabile e al rispetto della conformità. Si limita così lo sviluppo del potenziale personale.
- Non c’è cuore nel lavoro, è impersonale e sganciato dalla realtà del vivere comune.
- Dai livelli dirigenziali non vengono convincenti segnali di una scelta di cambiamento.
- Gli obiettivi assegnati sono sempre generici e poco chiari, non si applica il monitoraggio e la correzione per il raggiungimento degli obiettivi.
- Non c’è una comunicazione interna efficiente, lo spirito collaborativo tra colleghi è scarso e determinato dal solo fattore gerarchico.
- Non si praticano l’autovalutazione dei risultati e il miglioramento sistematico delle procedure.
- Manca lo spirito di corpo, l’attaccamento al ruolo, sostituiti dal corporativismo e dalla difesa acritica della propria casta.
- Ogni singola struttura (es ufficio) ha le proprie priorità ed obiettivi non sempre in linea con quelli dell’ente.
Il grande potenziale delle critiche
Le critiche al proprio lavoro non si ricevono mai con piacere ma si tenga conto che le critiche dei propri utenti rappresentano indicazioni di miglioramento e necessità di correttivi.
Per questo è opportuno raccogliere le critiche dei propri utenti e dei dipendenti, tenerle in considerazione quando si andrà a mettere mano a regole e procedure che possono influire sui punti sottoposti a critica.
Dato per assodato che avere una fila di critiche non è positivo, resta di buono che esse indicano chiaramente dove agire per migliorare. Negare i punti critici evidenti e chiudersi in difesa è chiaro esempio di autoreferenzialità (altra criticità della P.A. che manca in elenco), non fa che peggiorare le cose.
Gli oggetti di critica, interna ed esterna, di cui sopra sono descritti a livello generale. Ogni singolo Ente Pubblico può sviluppare questi punti descrivendoli nel dettaglio così come esso si presenta nel proprio caso specifico. Se sussistono altri tipi di criticità vanno riconosciuti e descritti.
Uno dei lavori da fare quando si mette mano al miglioramento dell’organizzazione di un Ente è individuare le criticità e classificare la loro importanza. Più gravi gli effetti più importante il problema. Le critiche esterne ed interne sono ottimi spunti di lavoro, elementi che vanno utilizzati a proprio vantaggio.
Saper individuare i punti critici maggiori e risolverli è un’arte difficile, parliamo di problem solving.
Solitamente poche pesanti criticità creano la maggior parte dei problemi. Conviene sempre concentrarsi nella soluzione di questi problemi “principali” per ottimizzare il rapporto sforzo-risultati.
Iniziare a risolvere problemi e toccarne gli effetti positivi rappresenta un’iniezione di fiducia in se stessi che spinge l’organizzazione ad affrontare una dopo l’altra tutte le successive criticità e a risolverle.
L’elenco delle critiche può essere uno scrigno di perle per chi sa risolvere i problemi.
Difetti della Burocrazia: alla radice dei problemi
In tema di difetti della Burocrazia, interessante notare come alla base di molte delle “critiche” interne e esterne, che solitamente si muovono ai Burocrati (vedi sopra), possiamo trovare una serie di cause definibili come “cause scientifiche”.
Questi significa che in definitiva non parliamo di critiche fondate sul nulla, esse corrispondono a effettivi punti deboli della burocrazia.
Nel tempo a partire da quando Max Weber definì il modello dell’organizzazione burocratica, parecchi studiosi hanno dedicato i loro impegni ad individuare eventuali punti deboli del modello burocratico.
Ne derivò una nutrita letteratura che ha come oggetto quelle che vengono definite “disfunzioni burocratiche“, ne tratta un prossimo articolo.
Si tratta di conoscenze indispensabili quando si è chiamati a migliorare le performances della Pubblica Amministrazione.
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